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Dal 14 aprile sarà possibile ammirare per la prima volta due importanti dipinti, che appartengono alla seconda metà del ‘700, generosamente donati da un collezionista privato che da tempo segue con interesse le manifestazioni che si tengono a Villa Monastero, prestando in alcune occasioni quadri della sua raccolta alle varie mostre. Ascrivibili all’area veneziana, mostrano notevoli elementi comuni con le opere realizzate dai bellunesi Diziani (Gaspare, 1689-1767, e i figli Giuseppe 1732-1803 e Antonio 1737-1797) che furono attivi sia a Venezia che nel Veneto, ai quali i due dipinti sembrano accostabili. Gaspare lavorò con il grande maestro veneziano Sebastiano Ricci, di cui fu allievo, e operò con lo scenografo Alessandro Mauro a Dresda per alcuni teatri e in seguito a Monaco, poi a Roma e quindi di nuovo a Venezia, dove fu tra i fondatori dell’Accademia di pittura, scultura e architettura. Le opere sono esposte nella Sala Fermi, ex chiesa del monastero di Santa Maria, collocazione particolarmente idonea in relazione ai soggetti trattati: Gesù scaccia i mercanti dal tempio e la giustizia di re Salomone.

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