Il bello dell'abitare a Villa Monastero: il Salottino Orientale

Il Salottino Orientale deriva il proprio nome dalla presenza del particolare mobile giapponese a scomparti, alcuni dei quali risultano oggi privi di sportelli. Esso era utilizzato come contenitore: vasi di varia foggia venivano esposti sui suoi ripiani. Originariamente, negli inventari dell’inizio del Novecento, il locale era chiamato “Gabinetto”, termine col quale si intendeva una specie di salottino di servizio probabilmente utilizzato come fumoir.

 

La moda per le giapponeserie si diffuse intorno alla metà del XIX secolo, quando il Giappone pose fine al lungo periodo di isolamento politico ed economico iniziato nel 1637. Nella seconda metà dell’Ottocento l’interesse per l’arte e gli oggetti nipponici andò rapidamente a sostituire la moda settecentesca per le chinoiserie e influenzò le arti e il gusto europeo per la decorazione d’interni. Come lo stile cinese fu alleato del rococò, i motivi ornamentali giapponesi si fusero con la prima fase dello stile floreale.

 

Salottino Orientale - scheda descrittiva

 

Foto di Christian Sciannamè


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