Il bello dell'abitare a Villa Monastero: la Sala del Bigliardo

La Sala del Bigliardo, posta ai piedi della scala che conduce nella zona della loggia della chiesa appartenente all’ex convento, è definita da alti pilastri in marmi vari e stucco dorato, con capitelli decorati con piume di pavone tra ornati vegetali.

 

Attorno alle pareti presenta una raffinata boiserie in legno di rovere intagliato e parzialmente dipinto e pannelli in radica di tuia. Venne realizzata probabilmente da maestranze tedesche tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo secolo.

 

Qui era presente ai tempi del Kees un tavolo da bigliardo (non rintracciato) che dava il nome alla stanza. Era di marca francese e completo di dodici stecche, tre biglie d’avorio e cinque birilli che venivano conservati nell’apposito armadio ricavato nella boiserie.

 

Le librerie a vetrina e il tavolo situati sul pianerottolo sono un’aggiunta posteriore e risalgono forse ai De Marchi. Una fotografia ricorda il dott. Marco De Marchi, ultimo proprietario della Villa, dove abitò fino alla morte avvenuta il 15 luglio 1936. Appassionato naturalista e filantropo lasciò la propria dimora e il proprio patrimonio affinchè venisse realizzato un Istituto per gli Studi di Idrobiologia, portato a termine dalla moglie Rosa Curioni nel 1938.

 

Sala del Bigliardo - scheda descrittiva

 

Foto di Christian Sciannamè


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